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Piccole Navette e Piccoli Satelliti

Piccole Navette e Piccoli Satelliti:

un rapporto problematico basato su un’analogia imperfetta

Dagli anni sessanta, quando fu sviluppato il transistor, la diminuzione di misura e massa è stata collegata con il progresso tecnologico.  Nonostante il costo importante di trasporto in orbita, da 5.000€ a 20.000€ al kg, dagli anni sessanta in poi, nel campo dello spazio il progresso è stato misurato in termini dell’aumento di misura e di massa.  I primi satelliti avevano una massa di circa 10 kg e il primo satellite per la comunicazione dall’orbita geosincrono, Telstar, al suo lancio, 10 luglio 1962, aveva una massa di 77 kg.  In paragone il Terrestar-1 comsat lanciato il 1 luglio 2009 aveva una massa di quasi 7.000 kg.  La ISS (International Space Station) ha una massa in orbita di 417.289 kg!

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Dec 17, 2012 - Blog, da Italia    No Comments

Matrimonio all’italiana

Matrimonio all’italiana

Fino al 1970 ogni italiano avrebbe potuto sposarsi soltanto una volta.  Ma Matrimonio all’italiana è la storia di due matrimoni, il primo capitato tramite un trucco, il secondo meno facilmente spiegabile.  Pensiamo al matrimonio come una collaborazione di due persone, ma nel film c’è purtroppo soltanto una protagonista, Sophia Loren.  Il genio del film restava per me in questo scambio di numeri, due matrimoni italiani, tutti e due realizzati da una persona.

Questa persona, Sophia Loren nel ruolo della prostituta Filomena Marturano, in contrasto con la Sofia di Ieri, Oggi, Domani, riesce ancora ad essere il baricentro ma nel caso attuale, senza egoismo.  Sì, lei vuole migliorare la propria vita, ma non al costo di quella degli altri.  Anzi lei è motivata da un desiderio di condividere vita, esperienza, bellezza e amore, con suo marito e con i suoi tre figli.  Lei è il sole sopra la copertura di nuvole che è Marcello Mastroianni, che ogni tanto penetra l’ombra e riesce a riscaldare il paesaggio.

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Dec 17, 2012 - Blog, da Italia    No Comments

Su Italo Calvino

Italo Calvino

pastedGraphic.pdfè considerato uno degli maggiori scrittori italiani del Novecento.  Nacque a Cuba nel 1923, passava la gioventù a San Remo, Italia, dove ritornò con la famiglia nel 1925 dopo che la loro casa in Cuba fu distrutta da un uragano.  I suoi genitori furono coinvolti con agricoltura.  Suo padre fu un agronomo e sua madre, appassionata degli studi scientifici, era laureata in Scienze Naturali e matematica, lavorò come assistente di botanica all’Università di Pavia e dopo come docente di botanica all’Università di Cagliari.  Iscritta nella Facoltà Agraria di Torino, ebbe anche un grande amore per la letteratura.

 

Dopo il liceo, nel 1941, andò a Torino per seguire studi in agronomia e fu lì che si trovò la sua passione per la letteratura.   Ritornato a San Remo nel 1943 diventò (come disse lui) un anarchico contro il fascismo.  Era in quel periodo che scrisse il suo primo libro, il sentiero dei nidi di ragno.

 

Quando ritornò a Torino, cambiò facoltàpastedGraphic_1.pdf a quella di Lettere dove si laureò nel 1947 con una tesi su Josef Conrad  (Heart of darkness, Nostromo (se il titolo significa nostromo oppure nostro uomo non è mai stato stabilito, secondo me è tutti i due)).  Nello stesso anno fu pubblicato “Il sentiero” da Einaudi

 

Nel 1950 fu assunto da Einaudi come redattore.  Negli anni seguenti scrisse opere varie che furono pubblicate in un unico volume nel 1960.  Era questa collezione delle sue opere che lo resi famoso in Italia come scrittore contemporaneo.

 

(Nonostante che il compito indica 1963) Nel 1964 Calvino tornò all’Avana per sposarsi con Esther Judith Singer, che aveva incontrato a Parigi dove era andato per un incontro letterario.  Lei, anche chiamata Chichita, era di Argentina e lavorava come traduttrice in organizzazioni come l’UNESCO e l’IAEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica).  Nello stesso anno di 1964 fu pubblicato l’opera sua che mi piace più di tutte, Cosmicomiche, una collezione di favole, di storie, impossibile ma anche spesso commovente.  Quella che ricordo meglio è “la distanza della luna” che si tratta della storia antica del rapporto fra la luna e la terra, quando le due erano molto più vicine e si poteva, al perigeo dell’orbita lunare, saltare dalla terra alla luna con l’aiuto di soltanto una scala a pioli.  Durante il resto dell’orbita di 28 giorni non si poteva trasferire.  Ogni orbita la luna si allontanava un po’ di più della terra e alla fine c’era quelli che invece di ritornare a terra mentre era ancora possibile, hanno scelto una permanenza sulla luna.  Mai dimenticherò questa fantasia, ma non posso spiegare esattamente il perché.

 

Subito dopo, nel 1967, si trasferì a Parigi (come succede spesso quando ci si accoppia con una persona di un altro paese) dove scrisse (nel 1970) “Il castello dei destini incrociati”, le ultime due parole di cui sono un’espressione italiana e inglese ma non so se il titolo l’avrebbe scatenato.

 

Nel 1980 a 57 anni, con la pubblicazione di una collezione di opere saggistiche, ritornò in Italia, questa volta a Roma, dove scrisse Castelli di Sabbia (1983).  Morì improvvisamente dopo un ictus nel 1985.

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Dec 17, 2012 - da Italia    No Comments

Lo Shopaholic

Lo Shopaholic non sono io

 

Non avendo nessuna dipendenza dallo shopping (al contrario!)  forse è troppo facile per me dubitare che ci sia una malattia così seria e così diffusa nel popolo che poteva soltanto essere scoperta negli ultimi 30 anni.  L’articolo dichiara che 8% ne soffre, quasi tutte donne, quindi ˜16% di donne è psicologicamente malato, non compresse quelle donne che soffrano di altre malattie mentali (depressione, bipolarismo ecc. )

 

Invece se c’è una malattia, direi che quella sarebbe una fissazione nel individuare malattie dappertutto.  Le pubblicità della Tv degli anni ’60 comprese malattie ideate con lo scopo di vendere medicine fra cui Doane’s Pills (contro la malattia di stanchezza: la stanchezza resa una malattia per cui ci erano pillole da comprare).  Non fu una strategia nuova.   Ci sono sempre stati venditore di pozioni, d’elisir, che avvertivano risoluzioni di problemi sia psicologici sia fisici, malgrado tutti immaginari.  Forse accoppiati con il consumismo e della comunicazione di massa queste malattie furono rese più diffuse.

 

Negli anni ’70 e ’80 la psicologia popolare diventò di moda con lo sviluppo di giornali come “Psychology Today “ and “the brain” negli USA e anche libri come il best seller “Passages “(Gail Sherry, 1976)

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La vita fu dipinta come una serie di crisi, di malattie, di buchi  neri in qui, senza una preparazione psicologica, almeno lettura di libri di questo genere, saremmo caduti.  Fra essi c’era la malattia dello shopping.  Sempre meglio che le malattie sarebbero allegate con attività evidentemente banali e innocue.  Il lupo travestito da pecora!

 

Passiamo agli anni ‘80 e ‘90 quando ci si rese conto che la psicoterapia, la lettura di libri, l’analisi della vita come un campo minato, volle soldi, tempo e forza.  Tanto più facile sarebbe mettere la colpa al di fuori di noi: nella società, in McDonalds, nella globalizzazione, nei tassi di interesse (la crisi degli anni ‘80).  Sono 30 kg sovrappeso perché c’è il supersizing, il fast food.  Spreco energia perché le imprese d’energia hanno un patto con l’industria automobilistica.  E sono in debito perché sono vittima del marketing, sono una vittima di una malattia creata del sistema capitalistico per far crescere sempre il tasso dell’economia.  Io sono una persona semplice e il mio peccato è soltanto che sono un po’ ingenua, affrontata da esperti che mi controllano.

 

Dove c’è una diagnosi non c’è soltanto una malattia.  Anzi ci sono anche esperti pagati per effettuare le nostre cure.  Ci sono cure che possono essere comprate.  Ogni malattia da nascita a un’industria, sia piccola che (forse!) grande.  E in scambio per i soldi pagati per gli esperti e le loro cure, noi possiamo comportarci viziosamente senza colpa.  “The  Devil Made Me Do It!”  ( http://www.youtube.com/watch?v=0SLifea3NHQ ) (Flip Wilson, Ed Sullivan Show, January 11, 1970)

pastedGraphic_1.pdf (La Geraldine di Flip Wilson nel suo vestito)…

 

pastedGraphic_2.pdf  pastedGraphic_3.pdf pastedGraphic_4.pdfpastedGraphic_5.pdf

 

Le malattie sono un risultato del lavoro del male, del diavolo.  Sono fuori il nostro controllo, quindi siamo purificati della nostra responsabilità.  Meritiamo compassione se non pietà dalla nostra società.

 

Nel frattempo, andiamo fuori a una cena di tipo supersize con i nostri amici, tutti vestiti in quel abito di Flip Wilson.